Quando
si fa una nuova conoscenza con qualcuno è di primaria urgenza sapere il
nome e l’attività di quella persona, altrimenti come possiamo
inquadrarla e schedarla a prescindere dagli eventuali occhi blu? A
cominciare da questo librino, come potreste parlarne se fosse non solo
senza autore ma anche senza titolo? (Ho detto librino, ma non
sottovalutatelo! Potrebbe essere come il sassolino del piccolo David,
micidiale contro il gigante Golia! E lo è, arma di autodifesa contro
quelli che si arrogano il diritto di difenderci per il nostro bene!)
Detto questo passiamo alle presentazioni della signora “Immunità”, che ci dà i dettagli del suo albero etimologico.
“La
mia famiglia era latina, si chiamava “Immùnitas”, “munia” (“dovere”)
mia madre, “munio” (“difendo”) mio padre; mio nonno era greco, si
chiamava “A-myn-o”, il mio bisnonno, sanscrito, era “Mino-ti”, i miei
progenitori erano “Mi”, “Moi”, “Mu”, da cui nacquero anche i miei
fratelli munire, munizioni, muro, comune, municipio, etc., tutti
guerrieri e difensori.”
E
così sappiamo anche qualcosa sull’attività della signora “Immunità” e
sul “sistema immunitario”: Ministero della Difesa, Polizia, Esercito,
Servizi Segreti!
La
parola “immunità” quindi non significa, come potrebbe sembrare con il
presso negativo “in”, “non munirsi, non difendersi”, ma “non ho il
dovere, l’obbligo di sottomettermi e mi difendo”, e sarebbe piuttosto
da dire “munità” che “immunità”, ma ormai è una parola che fa parte del
linguaggio medico nonché giuridico ed ecclesiastico, sempre col
significato di esenzione da particolari obblighi, doveri o limitazioni,
e quindi di mettersi al sicuro, tutelarsi, difendersi: nelle zone “duty
free” degli aeroporti non pagate le tasse, come in certi paesi “porto
franco”; il bandito che corre a rifugiarsi in chiesa gode di asilo
religioso e non è punibile dalle autorità civili, il politico che ruba
un miliardo non va in prigione perché gode dell’“immunità
parlamentare”, mentre il victorhughiano “misérable” Jean Valjean ci va
per un po' di cibo rubato per fame; e a tutti è noto il detto
“ambasciator non porta pene”.